Bovini

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Il 90% circa dei bovini allevati in Italia per la produzione di carne è di provenienza estera, e di questi la maggior parte proviene dalla Francia e da paesi dell’Est Europeo. Si tratta di soggetti di mole diversa, il loro peso infatti va dai 70-80 kg dei baliotti ai 450 kg dei broutards di 18 mesi.
Svezzamento
Il ristallo
Ingrasso: le diverse tecniche di alimentazione


Svezzamento

Lo svezzamento è la fase in cui il vitello baliotto sviluppa l’apparato digerente da monogastrico a poligastrico. L’elemento caratterizzante dello svezzamento intensivo è rappresentato dalla somministrazione del latte ricostituito agli animali.
La durata di tale fase è variabile da un minimo di 60 giorni ai 90-100 giorni: tale ampiezza è in funzione del peso iniziale e delle scelte gestionali dell’allevatore.
Il programma di svezzamento può essere tanto più tardivo quanto maggiori sono le attitudini genetiche alla produzione della carne dei soggetti in questione: in pratica da un minimo di 70 giorni per i polacchi fino ai 90 giorni per un incrocio francese biondo. La tecnica di allevamento si propone di sviluppare nel minor tempo possibile l’apparato prestomacale dei vitelli mediante la somministrazione di alimenti dietetici, garantendo dall’altra parte, con la somministrazione del latte, l’apporto di macro e micronutrienti in maniera equilibrata per ottenere uno sviluppo armonico della massa corporea.

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Il ristallo

Periodo preparatorio alla fase di ingrasso di animali che provengono generalmente dal pascolo: i cosiddetti broutard.
È una fase particolarmente delicata sia dal punto di vista sanitario che nutrizionale: in questo periodo vengono attuati  interventi sanitari di profilassi vaccinale, contro le principali patologie virali, e di controllo dei parassiti. Di fondamentale importanza quindi in tale fase è poter disporre di un mangime caratterizzato da un elevato tenore di fibra altamente digeribile, da un’ottima integrazione minerale e vitaminica e da un corretto tenore proteico con fieno e/o paglia a disposizione.
Nella formulazione del mangime da ristallo viene rivolta una attenzione particolare alla qualità della fibra; la facile fermentescibilità della stessa è necessaria per una ottimale attività ruminale.

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Ingrasso: le diverse tecniche di alimentazione

Bovini a secco: è una tecnica di alimentazione indicata per animali dotati di elevata attitudine alla produzione di carne. Le razze utilizzate (limousine, garonnese, pie blue belga, etc.) presentano una scarsa capacità di ingestione di sostanza secca, alta resa al macello e ottimo indice di conversione. La tecnica di alimentazione prevede il ricorso a mangime somministrato ad libitum con fieno e/o paglia.
Bovini con silomais e/o polpe: è la tradizionale tecnica di alimentazione adottata nella zona a vocazione maidicola.
Il silomais, come pure la polpa surpressata, sono foraggi caratterizzati da un basso costo dell’UFC. Tale razione alimentare può essere adattata a tutte le razze allevate.

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