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Vacche da latte
La produzione del latte in Italia non copre il fabbisogno nazionale, ma l'appartenenza alla UE ci obbliga a rispettare le quote di produzione assegnateci. Oltre il 70% del latte prodotto in Italia è trasformato in formaggi appartenenti alla miglior tradizione italiana e destinati anche all'esportazione. La nostra preoccupazione è di fornire una serie di prodotti in grado di assicurare la massima qualità del latte
Svezzamento e allevamento delle manze
Gestazione
Steaming-up
Il post partum
Lattazione
Svezzamento e allevamento delle manze
Il rispetto delle norme igienico-sanitarie in sala parto è il primo importantissimo passo per salvaguardare la salute delle future manze. Oltre ai tradizionali piani di svezzamento in tempi medio-lunghi (60-90gg.).Veronesi propone uno svezzamento molto precoce che prevede la somministrazione del latte solo per 28 gg. Questa tecnica di svezzamento permette di ridurre notevolmente i costi di manodopera e del consumo di latte in polvere. Nello stesso tempo si favorisce un precoce sviluppo del rumine che si tradurrà in una maggior capacità d’ingestione.
Seguendo il particolare programma alimentare si ottengono manze pronte per la fecondazione all’età di 13-14 mesi.
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Gestazione
I primi 7 mesi di gestazione sono caratterizzati da fabbisogni alimentari modesti e, contemporaneamente, il nuovo equilibrio ormonale determina una maggiore assimilazione degli alimenti, per cui bisogna evitare un eccessivo ingrassamento. L’influenza che questa fase ha sulla successiva ci obbliga a considerarla come il vero momento iniziale della lattazione. Questo periodo non deve servire per far recuperare o perdere peso alle vacche che dovrebbero uscire già in forma dalla lattazione precedente; si deve, invece, porre la massima attenzione al corretto apporto dei minerali, delle vitamine, alla quantità ed alla qualità delle proteine e dei carboidrati. Solitamente si raggiungono questi obbiettivi con la somministrazione di 1.5-2.0 Kg. di apposito alimento per asciutta e foraggio di graminacee.
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Steaming-up
Per una buona preparazione al parto è indispensabile trattare in modo differente gli animali nelle ultime due settimane di gestazione: l’apparato digerente deve adattarsi all’alimentazione della lattazione. Una moderna conduzione prevede dei box-parto affinché l’evento avvenga nella massima igiene e tranquillità. Gli animali rimangono in questi ambienti il tempo necessario per i dovuti controlli ed interventi.
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Il post partum
Il momento più delicato per le vacche è senz’altro quello del parto e dei giorni immediatamente successivi. Generalmente riscontriamo significativi cali d’ingestione con conseguenti chetosi più o meno manifeste, abbassamento delle difese immunitarie, complicazioni seguenti il parto. Tutte queste problematiche possono sovrapporsi e sconsigliano l’inserimento immediato degli animali in gruppi numerosi e già in piena lattazione. È senz’altro più vantaggioso formare un gruppo ristretto nel quale inserire le vacche pochi giorni dopo il parto, lasciandovele anche fino a 60 giorni circa. Il gruppo ristretto permette un controllo più efficace della mandria, agevola il recupero di animali timidi o deboli e permette un trattamento alimentare più appropriato; infatti, in questo periodo, si utilizzano prodotti particolari: proteine by-pass, amminoacidi essenziali, glicole, propionato, lieviti, complessi vitaminici, ecc. con lo scopo di coprire gli elevati fabbisogni in una fase caratterizzata da uno squilibrio tra produzione ed ingestione.
L’esperienza accumulata negli anni ci ha convinti che il modo migliore per raggiungere l’obbiettivo è quello di incrementare al massimo l’assunzione di alimenti. Noi della Veronesi abbiamo ideato un sistema di distribuzione automatico di un particolare concentrato che, sovrapponendosi alla razione distribuita con il carro, richiama le vacche alla mangiatoia, fornisce loro un supplemento alimentare ed incrementa l’ingestione di 1.5-2 Kg./capo/giorno. Si ottiene, così, un più rapido aumento della funzionalità ruminale, una diminuzione dell’incidenza di chetosi, un veloce recupero degli animali particolarmente debilitati, una minor perdita di peso, un picco di lattazione più elevato e duraturo, calori più manifesti ed aumento della percentuale di successi nel primo intervento fecondativo.
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LATTAZIONE
Dopo una buona partenza questo periodo non presenta particolari difficoltà; si cercherà di ottimizzare al massimo la razione dal punto di vista nutrizionale ed economico valorizzando i prodotti aziendali. I nostri piani alimentari propongono soluzioni per tutti i tipi di allevamento: disponibilità o meno di silomais, con o senza carro miscelatore.
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