Vacche da latte

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La produzione del latte in Italia è notevolmente deficitaria rispetto al fabbisogno. Oltre il 70% del latte nazionale viene trasformato in formaggi appartenenti alla miglior tradizione casearia italiana, e rivolti anche all'esportazione. La restante quota prodotta è consumata come latte fresco di alta qualità. La nostra attività è quella di fornire una serie di prodotti a specifica destinazione, in grado di assicurare la migliore qualità possibile del latte.
Svezzamento e allevamento delle manze
Gestazione
Steaming-up
Il post partum
Lattazione

Svezzamento e allevamento delle manze

Il rispetto delle norme igienico-sanitarie al momento della nascita è il primo importante passo per la tutela della salute delle future manze. La modalità di somministrazione del colostro, nel rispetto dei tempi e delle quantità ottimali, assieme a specifici piani di svezzamento, permette di esprimere la sempre più evoluta potenzialità genetica degli animali.
Seguendo questi programmi alimentari, si potranno ottenere soggetti pronti per la prima fecondazione all’età di 14-15 mesi, e di conseguenza si potrà avere il primo parto a 23-24 mesi (universalmente conosciuto come il momento ottimale).

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Gestazione

I primi 7 mesi di gestazione sono caratterizzati da fabbisogni alimentari modesti e, contemporaneamente, il nuovo equilibrio ormonale determina una maggiore assimilazione degli alimenti, per cui bisogna evitare un eccessivo ingrassamento. L’influenza che ha questa fase ci obbliga a considerarla come il vero momento iniziale della lattazione successiva. Questo periodo non deve servire per far recuperare o perdere peso alle vacche che dovrebbero uscire già in forma dalla lattazione precedente; si deve, invece, porre la massima attenzione al corretto apporto dei minerali, delle vitamine, alla quantità ed alla qualità delle proteine e dei carboidrati. Solitamente si raggiungono questi obbiettivi con la somministrazione di 1.5-2.0 Kg. di apposito alimento per asciutta e foraggio di graminacee.

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Steaming-up

Per una buona preparazione al parto è indispensabile trattare in modo differente gli animali nelle ultime due settimane di gestazione: l’apparato digerente deve adattarsi all’alimentazione della lattazione. Una moderna conduzione prevede una soluzione logistica che possa assicurare il parto in ambiente pulito e confortevole, riducendo il più possibile gli spostamenti, e che consenta agli animali di soddisfare al meglio le loro esigenze in termini di benessere.

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Il post partum

Il momento più delicato per le vacche è senz’altro quello del parto e dei giorni immediatamente successivi. Generalmente riscontriamo significativi cali d’ingestione con conseguenti chetosi più o meno manifeste, abbassamento delle difese immunitarie, complicazioni seguenti il parto. Tutte queste problematiche possono sovrapporsi e sconsigliano l’inserimento immediato degli animali in gruppi numerosi e già in piena lattazione. È senz’altro più vantaggioso formare un gruppo ristretto nel quale inserire le vacche pochi giorni dopo il parto, e per il tempo strettamente necessario al controllo della loro ripresa fisiologica. Il gruppo ristretto permette un controllo più efficace della mandria, agevola il recupero di animali timidi o deboli e permette un trattamento alimentare più appropriato; infatti, in questo periodo, si utilizzano prodotti particolari: proteine by-pass, amminoacidi essenziali, glicole, propionato, lieviti, complessi vitaminici, ecc. con lo scopo di coprire gli elevati fabbisogni in una fase caratterizzata da uno squilibrio tra produzione ed ingestione. 
L’esperienza accumulata negli anni ci ha convinti che il modo migliore per raggiungere l’obbiettivo è quello di incrementare al massimo l’assunzione di alimenti. Noi della Veronesi abbiamo ideato un sistema di distribuzione automatico di un particolare concentrato che, sovrapponendosi o sostituendosi totalmente alla razione distribuita con il carro, richiama le vacche alla mangiatoia, fornisce loro un apporto alimentare appropriato ed incrementa l’ingestione di 1.5-2 Kg/capo/giorno. Si ottiene, così, un più rapido aumento della funzionalità ruminale, una diminuzione dell’incidenza di chetosi, un veloce recupero degli animali particolarmente debilitati, una minor perdita di peso, un picco di lattazione più elevato e duraturo, calori più manifesti ed aumento della percentuale di successi nel primo intervento fecondativo.

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LATTAZIONE

Dopo una buona partenza questo periodo non presenta particolari difficoltà; si cercherà di ottimizzare al massimo la razione dal punto di vista nutrizionale ed economico valorizzando i prodotti aziendali. I nostri piani alimentari propongono soluzioni per tutti i tipi di allevamento: disponibilità o meno di silomais, con o senza carro miscelatore.

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